Edward Hopper, Chair Car, 1965
     
L’arte è una menzogna che ci insegna la verità. (Pablo Picasso)
La prima metà della vita serve per leggere i libri, la seconda per capirli. (Stefano Manferlotti)
La frase più bella? Quella più breve. (A. France)

La stupidità è orizzontale, l’intelligenza verticale. Detto altrimenti: i modi di manifestarsi della prima si somigliano tutti, laddove non si danno in natura due intelligenze uguali. (Stefano Manferlotti)

 

Il corpo è pieno di membra pensanti. (Pascal)

 

A giudicare da quanto si vede, molti si sono allontanati dalla caverna solo di pochi centimetri. Altri non ne sono mai usciti.
(Stefano Manferlotti)

 

Gli amici sono la più grande e confortevole delle avventure (Vita Sackville-West)

 

In amore ci si può accontentare solo del massimo (Stefano Manferlotti)

 

In alcune fonti dell’ispirazione le Muse si lavano i piedi. (S.J. Lec)

 

Nani e pigmei si possono guardare solo dall’alto in basso. (Stefano Manferlotti)

 

Dio è l’errore dell’uomo. (Stefano Manferlotti)

 

L’amor patrio non conosce le frontiere altrui (S.J. Lec)

 

La vecchiaia è contagiosa. Chi ha orecchi per udire intenda. (Stefano Manferlotti)

 

È assolutamente impossibile apprezzare un bel dipinto, una musica rasserenante, un romanzo ben scritto se non si dispone di tempo da trascorrere in solitudine.  (Y. Mishima)

 

Le ferite si cicatrizzano, ma le cicatrici crescono insieme con noi. (S.J. Lec)

 

L’inchino che si fa ai nani deve essere molto basso. (S.J. Lec)

 

A fare solo cose intelligenti si diventa cretini. (Stefano Manferlotti)

 

Solo all’animo poetico si dischiude il suo simile. (E.T.Hoffmann)

 

Peccare non si deve, mai. Ma a volte è consigliabile, a volte indispensabile. (Stefano Manferlotti)

 

La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine. (Simone de Beauvoir)

 

Non sappia la sinistra quello che fa la destra. Ed è giusto. Ma quando si vuole che vengano emulate azioni particolarmente nobili, è bene che lo sappiano la destra, la sinistra e tutti e due i piedi. (Stefano Manferlotti)

 

L’esule non può fuggire da se stesso. (Orazio)

 

L’essere umano più diffuso è il verme. (Stefano Manferlotti)

 

È davvero libero solo colui che vuole rendere libero tutto ciò che lo circonda e che riesce a diffondere intorno a sé la libertà. (Johann Gottlieb Fichte)

 

Per me la memoria ha un preciso valore morale: vivi in modo che ogni tuo gesto sia degno di diventare un ricordo. (Gesualdo Bufalino)

 

Gli sms non vedono e non sentono. Di qui gioie, di qui disastri. (Stefano Manferlotti)

 

Le stelle sono indispensabili. (Philip Roth)

 

L’anima, che per l’uomo comune è il vertice della spiritualità, per l’uomo spirituale è quasi carne. (Marina Cvetaeva)

 

La televisione italiana è in mano a bande di detentori e spacciatori di ignoranza, volgarità e violenza. (Stefano Manferlotti)

 

L’odio è un grande sentimento. Bisogna esserne degni. (Stefano Manferlotti)

 

Tremendo è il tramonto della specie. (Georg Trakl)

 

Le idee si possono cambiare, i princîpi mai. (Stefano Manferlotti)

 

La vita a trent’anni è come un gran vento che si va calmando. (Vincenzo  Cardarelli)

 

Ed essi preferirono piuttosto le tenebre che la luce. (Vangelo secondo Giovanni)

 

Non può esserci gallismo senza galline. (Stefano Manferlotti)

 

Il desiderio senza azione genera la peste. (William Blake)

 

Il particolare è inflessibile. (Wisława Szymborska)

 

Dio, si dice,  ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Se questo è vero, i vecchi ne sono la parodia.
(Stefano Manferlotti)

 

Non sono un catastrofista, ma nell’universo avverto qualche scricchiolio. (Sydney Smith)

 

Anche l’attimo fuggente ha un ricco passato. (Wisława Szymborska)

 

Che nella vita ci tocchino dolori, non si può evitare; ma che si arrivi al self-service è imperdonabile. (Stefano Manferlotti)

 

Le menzogne scritte con l’inchiostro non copriranno i fatti scritti col sangue. (Lu Hsün)

 

Ci sono momenti della vita in cui le parole “dio” e “diavolo” sembrano sinonimi. (Stefano Manferlotti)

 

Ogni epoca di vera decadenza – e la nostra è una di queste – ha i suoi guitti, i suoi istrioni, le sue cortigiane. Non può neanche destare meraviglia che se ne trovino in Parlamento. (Stefano Manferlotti)

 

Fino ad una certa età gli anni si festeggiano, dopo si commemorano. (Stefano Manferlotti)

 

Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico, e che chi parla di nemico è lui stesso nemico. (Bertold Brecht)

 

I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi. (Italo Calvino)

 

Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane. (Italo Calvino)

 

Le preoccupazioni col peso delle quali i privilegiati si scusano di fronte agli oppressi sono appunto le preoccupazioni per conservare i loro privilegi. (Franz Kafka)

 

Tra i deboli di stomaco ci sono la gran parte degli abitanti delle città e quasi tutti quelli che amano le lettere. (Celso)

 

Un uomo ricco non può essere brutto. (Zsa Zsa Gabor)

 

Il giorno migliore dopo una tirannide è il primo. (Tacito)

 

Una certa psicoanalisi  è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere. (Karl Kraus)

 

Da malati si capisce di non vivere soli, ma incatenati ad un essere di un altro dominio da cui ci separano abissi, qualcosa che non ci conosce e da cui non riusciamo a farci comprendere – il nostro corpo. (Marcel Proust)

 

Colui che pecca contro il proprio Creatore sarà lasciato nelle mani dei medici. (Ecclesiastico, 38, 15-16)

 

Le persone che amiamo, se sono belle, restano tali; se non lo sono, lo diventano.  (Stefano Manferlotti)

 

I preti di tutte le religioni cantano lo stesso inno. (Walter Savage Landor)

 

E chi muore senza portarsi nella tomba almeno un calcio nel sedere ricevuto in dono da un amico? (William Shakespeare)

 

L’amore è un castigo. Siamo puniti per non essere stati capaci di restare soli. (Marguerite Yourcenar)

 

Se dici ciò che vuoi, ciò che non vuoi dovrai sentirti dire. (Alceo)

 

I razzisti sono le uniche persone nei cui confronti è lecito essere razzisti. (Stefano Manferlotti)

 

L’arte non è al servizio della folla. (August von Platen)

 

Quando l’ateismo vorrà dei martiri, lo dica e il mio sangue è pronto. (de Sade)

 

Il sentimento d’autore è astioso, inesorabile, non conosce perdono. (Anton Čechov)

 

Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire. (Antonio Gramsci)

 

 
Leopardi fanno irruzione nel tempio e vuotano a sorsate le anfore sacrificali; è una cosa che si ripete continuamente; infine la si può prevedere con certezza, e allora entra a far parte della liturgia. (Franz Kafka)

 

Studiate il bello in ginocchio. (Jean.Auguste Dominique Ingres)

 

Ho sempre considerato come massima aggravante il fatto che uno non abbia potuto farci niente. (Karl Kraus)
La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla. (David Hume)

 

L’ovvio non è mai ovvio.  (Stefano Manferlotti)

 

La biblioteca di un uomo è una specie di harem. (Ralph Waldo Emerson)

 

Gli occhi ti dicono quello che una persona è: la bocca, quello che è diventata. (John Galsworthy)

 

La carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri. (Stéphane Mallarmé)

 

Chi non punisce il male, comanda lo si facci. (Leonardo da Vinci)

 

Nulla di più insondabile della superficialità della donna. (Karl Kraus)

 

Tutto quello che si può dire si può dire chiaramente. (Ludwig Wittgenstein)

 

I mercanti non hanno patria. (Thomas Jefferson)

 

In alto c’è sempre posto. (Daniel Webster)

 

I  profumi, i colori e i suoni si rispondono. (Charles Baudelaire)

 

 

La curiosità. Questo è il mio consiglio ai giovani: avere curiosità. (Ezra Pound)

 

Non si nasce donna: si diventa. (Simone de Bauvoir)

 

Un po’ di durezza sta bene alle anime grandi. (Pierre Corneille)

Ezra Pound visita il monumento funerario di James Joyce a Zurigo nel 1967.  Foto di Horst Trappe.
   

 

 
La vera via passa su una corda, che non è tesa in alto, ma rasoterra. Sembra fatta più per far inciampare che per essere percorsa. (Franz Kafka)

 

 
Signore, perdona loro, perché sanno quel che fanno! (Karl Kraus)  
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità. (Aristotele)

 

 
Quelli che Dio vuole distruggere, prima li fa impazzire. (Euripide)

 

 
Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell’ombra di un pigmeo. (Novalis)

 

 
Omero è nuovo, stamattina, e niente è forse così vecchio come il giornale di oggi. (Charles Péguy)

 

 

I golosi si scavano la fossa con i denti. (Henri Estienne)

 

 
Nulla è più terribile di un’ignoranza attiva. (Johann Wolfgang Goethe)

 

 
O imitatori, gregge di schiavi. (Orazio)

 

 
Non bisogna accanirsi contro i mediocri: hanno già ricevuto la loro punizione nell’essere quello che sono. (Stefano Manferlotti)

 

L’intelligenza è una categoria morale. (Theodor Adorno)

 

 
Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani. (Heinrich Heine)

 

 
Declina il mondo, e peggiorando invecchia. (Pietro Metastasio)

 

 
Un libro dove ci sono delle teorie è come un oggetto sul quale si lasci il cartellino del prezzo. (Marcel Proust)

 

 
Per chi ha paura, tutto fruscia. (Sofocle)

 

 
Se si vuole abolire la pena di morte, comincino i signori assassini. (Alphonse Kerr)

 

 
Pittori e poeti hanno sempre goduto della libertà di poter osare tutto. (Orazio)

 

 
Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore. (George Gordon Byron)

 

 
A nulla il pubblico si sente tanto superiore quanto a un autore che non capisce. (Karl Kraus)  
Il compito sei tu. Da nessuna parte si vede un alunno. (Franz Kafka)  
Se riesci a restare calmo mentre tutti intorno a te hanno perso la testa, forse non hai afferrato bene la situazione. (Jean Kerr)

 

 
Il mio tempo non è ancora venuto: alcuni nascono postumi. (Friedrich Nietzsche)

 

 
Scrivere come una forma di preghiera. (Franz Kafka)

 

Guerra alla retorica e pace alla sintassi! (Victor Hugo)

 

I giornali hanno con la vita all’incirca lo stesso rapporto che hanno le cartomanti con la metafisica. (Karl Kraus)
 
 

Franz Kafka, Die Verwandlung, 1916, con una litografia di Ottomar Starke per la prima edizione.

Dove non c’è umorismo non c’è umanità; dove non c’è umorismo (questa libertà che ci si prende, questo distacco di fronte a se stessi) c’è il campo di concentramento. (Eugène Ionesco)

 

 
Il mondo è cominciato senza l’uomo e finirà senza di lui. (Claude Lévi-Strauss)

 

 
Menino altri vanto delle pagine che hanno scritto; il mio orgoglio sta in quelle che ho letto. (Jorge Luis Borges)

 

Prima di morire per la patria, dacci un’occhiata ! (Arno Schmidt)

 

Ė un cretino illuminato da lampi di imbecillità. (Ennio Flaiano)

 
 
 

 

 
Non solo ho visto il film e la versione musicale ma ho letto il libro e il poema. (Ennio Flaiano)

 

 
I  “diritti delle donne” sono i doveri degli uomini. (Karl Kraus)

 

 
I rappresentanti di  automobili vendono automobili, i rappresentanti di polizze assicurative, assicurazioni. E i rappresentanti del popolo?  (Stanislaw Jerry Lec)

 

 
Solo le mucche non cambiano idea. (Arthur Schopenhauer)

 

 
Il marito ideale non fuma e non beve, sa cucinare, lavare i piatti, fare il bucato, e in più è scapolo. (Margaret Biddle)

 

 
Si usa deprecare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più perniciose di tutte. (Alessandro Manzoni)

 

 
Le donne, quando vogliono, sanno essere delle scassaballe, delle rompicoglioni, delle lessamarroni di inarrivabile e inimmaginabile sostanza e qualità. (Patrizia Carrano)

 

 
Molte donne vorrebbero sognare insieme con gli uomini senza andarci a letto. Bisogna far loro presente con decisione l’inattuabilità di un tale proposito. (Karl Kraus)

 

 
Ho sempre disprezzato il figliuol prodigo, non perché fosse un guardiano di porci, ma perché è tornato a casa. (Johann Nestroy)

 

 

Tanto va la gatta al lardo, che se lo pappa. (Stefano Manferlotti)

 

 
Un modo umanitario di utilizzare il deserto del Sahara sarebbe quello di adoperarlo come il terreno dove soltanto si avesse a definire i duelli fra le nazioni. Rimarrebbero illese le terre innocenti, e la sabbia ingrassata dalle umane carogne diventerebbe fruttifera. (Carlo Dossi)

 

 
L’ostile è l’uomo. (Stefano Manferlotti)

 

 

Forse Dio ha paura di noi e scapperà, forse è piccolo come un granello di polvere, freddo come il vento d’inverno, forse Dio è noioso, noioso come la pioggia. (Natalia Ginzburg)

 

 
Dio, senza la cui volontà non cade nessun passero dal tetto o dieci milioni di ebrei non vengono gasati nei campi di concentramento, sarebbe un tipo assai strano, se esistesse. (Arno Schmidt)

 

 
Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita alcuna indulgenza. (Karl Kraus)

 

Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato. (Karl Kraus)

 

  Oskar Kokoschka, Ritratto di  Karl Kraus, 1925.  
   
Mi sono convinto che i cattolici siano più capaci di fare il male di chiunque altro. (Graham Greene)

 

 
L’uomo distilla il male come l’ape il miele. (William Golding)

 

 
Se gli uomini potessero restare incinti, l’aborto sarebbe un sacramento. (Lore Lorentz)

 

 
Il vero carattere degli americani è la bassezza. Essa si manifesta in tutte le sue forme: come bassezza morale, intellettuale, estetica e sociale. Gli americani sono i veri plebei del mondo. (Arthur Schopenhauer)

 

 
Ce n’è un sacco, di amore in giro, ma va sempre alle persone sbagliate, nei momenti sbagliati, nei posti sbagliati. (Erica Jong)

 

 
Mi dicono che l’uomo ami se stesso. Ahimè! Come deve essere grande questo amore! Quanto disprezzo deve vincere! (Friedrich Nietzsche)

 

 
Giovani svegli – uomini morti di sonno. (Karl Kraus)

 

 
I bambini sono dei dissidenti nati. (Hans Maier)