Gioacchino Toma, Donna che legge sdraiata

LETTERATURA INGLESE
Prof. Stefano Manferlotti

 

Anno accademico 2009-2010

 

Programma di esame. Corso di Laurea triennale

 

ARGOMENTO DEL CORSO: Il teatro di Shakespeare.

Lettura e commento dei seguenti testi, in qualsiasi edizione bilingue accreditata:

W. Shakespeare, The Merchant of Venice e The Tempest. Lettura in inglese ed analisi dei seguenti passi:

The Merchant of Venice:
Atto I, scena I, vv. 1-14; vv. 41-45; Atto I, scena III, vv. 12-31; vv. 39-49; vv. 104-127; vv. 142-149; vv. 158 179; Atto II, scena VIII, vv. 12-22; Atto III, scena I, vv. 21-40; vv. 50-70; Atto IV, scena I, vv. 322-330; vv. 378-388.

The Tempest:
Atto I, scena II, vv. 159-168; Atto IV, scena I, vv.146-163; Atto V, scena I, vv. 205-213.

Gli studenti dovranno  in ogni caso avere conoscenza delle due opere nella loro integrità.

 

PARTE GENERALE: Lineamenti di  storia della letteratura inglese:

Chaucer, Marlowe, Shakespeare; Swift, Defoe, Fielding, Smollett, Sterne, Austen;  Wordsworth, Coleridge, Byron, Keats, Shelley; Dickens, Thackeray, Browing; Conrad; Lawrence, Forster, Joyce, Woolf, Yeats, T.S. Eliot, Beckett, Orwell, Greene, da studiare su un qualsiasi manuale di storia letteraria inglese accreditato (si consiglia, tuttavia, di scegliere fra i seguenti: M. Praz, Storia della letteratura inglese, Sansoni, Firenze; D. Daiches, Storia della letteratura inglese, Garzanti, Milano; P. Bertinetti, a cura di,  Storia della letteratura inglese, Einaudi, Torino; F. Marenco, a cura di, Storia della civiltà letteraria inglese, Utet, Torino (quest’opera è soprattutto utile per il Novecento: alcune sezioni sono fotocopiabili presso lo studio del docente).

 

LINGUA INGLESE

Gli studenti dovranno dimostrare di avere adeguata conoscenza delle strutture fondamentali della lingua inglese, in particolare dei seguenti argomenti:

Il nome: il plurale; uncountable nouns; articoli determinativi e indeterminativi; pronomi personali soggetto e oggetto; l’aggettivo e l’avverbio; aggettivi e pronomi dimostrativi; preposizioni di luogo e di tempo; congiunzioni (and, but, or; “anche”: too, also, as well, even; “both…and; either….or; neither…nor”); il possessivo/genitivo (“genitivo sassone” e “doppio genitivo”); aggettivi determinativi (some/any/no); espressioni di quantità: how much/how many; a lot (of); (a) little; (a) few…; comparativi e superlativi uso di one/ones; pronomi, aggettivi e avverbi interrogativi;  Il verbo: to be; to have; simple present; present progressive; simple past (regular and irregular verbs);  past progressive; present perfect e present perfect progressive (“forma di durata”); future tense (with: simple present; present progressive; be going to; will); imperative; conditional tense (type I, II, III); modal verbs (should, may, might, can, could, ought to, must).

Possono giovarsi, per la preparazione, dei seguenti strumenti: S. Manferlotti - M. Rogers, Grammatica della lingua inglese, Napoli, Liguori, 1999 (contiene chiave degli esercizi); M. Vince – G. Cerulli, Inside Grammar, Milano, Macmillan Italia, 2005. In alternativa, qualsiasi grammatica aggiornata. Tali competenze verranno accertate in sede d’esame con un breve test.

Anno accademico 2008-2009

Programma di esame. Corso di Laurea Specialistica

 I Anno, I Semestre

 CORSO MONOGRAFICO: La Roma di Shakespeare.

 Testi: Antony and Cleopatra; Julius Caesar (in qualsiasi edizione inglese accreditata; in alternativa: le rispettive edizioni bilingue Feltrinelli o Garzanti). Conoscenza integrale delle due opere. Lettura e commento dei seguenti versi: Antony and Cleopatra: Atto II, scena II, vv. 190-245; Atto II, scena V, vv.1-3; 18-60; Atto III, scena XI, vv. 25-74; Atto III, scena XIII, vv. 185-201; Atto IV, scena II, vv. 24-32; Atto IV, scena VI, vv. 30-39; Atto IV, scena XV, vv. 6-91; Atto V, scena II, vv. 189-239; 279-318; 352-364. Julius Caesar: Atto I, scena II, vv. 81-89; 135-150; 162-177; Atto II, scena I, vv. 7-34; Atto III, scena I, vv. 148-163; 183-210; 254-275;  Atto III, scena II, vv. 1-254; Atto V, scena V, vv. 69-82.

 Bibliografia critica: G. Melchiori, Shakespeare, Bari, Laterza, 1994; V. Gentili, La Roma antica degli elisabettiani, Bologna, il Mulino, 1972. In alternativa al saggio di Gentili: I. Kott, Shakespeare nostro contemporaneo, Milano, Feltrinelli, 20023.

 PARTE GENERALE: La storia della letteratura inglese

 M. Praz, La letteratura inglese, Firenze, Sansoni, 19708 (volume doppio o singolo): capp. III  (Geoffrey Chaucer); VI (L'età di Shakespeare, periodi elisabettiano e giacobino, 1579-1625; Lyly, Spenser, Sidney.  L'età di Shakespeare; il dramma prima di Shakespeare: Peele, Kyd, Marlowe, Greene);  VIII (William Shakespeare);  XII (Milton);  XIV (L'Illuminismo, 1702-1770; Swift, Pope, Gay); XV (Il saggio, il romanzo; Addison, De Foe, Richardson, Fielding, Smollett, Sterne, Goldsmith); XVIII (Il Romanticismo,1798-1832; Wordsworth, Coleridge, Byron, Shelley, Scott, Keats, De Quincey, Hazlitt); XIX (Il Compromesso Vittoriano, 1832-1875; Macauley, Carlyle, Ruskin, Arnold, Dickens, Gaskell,  G. Eliot,  Thackeray, Trollope,  Le sorelle Brontê, Tennyson, E. Barrett Browning, i Rossetti, il Movimento Preraffaellita, Morris, Browning, Humour vittoriano); XX (Reazione Antivittoriana; Swinburne, Pater, L’Estetismo, Wilde, il Rinascimento Celtico, Yeats, Synge; il romanzo, Gissing, Hardy, Stevenson, Conrad, Kipling, Chesterton, Butler, Shaw, Wells, Forster; il Teatro; la Poesia, Brooke, Hopkins). 

 Da integrare o sostituire con P. Bertinetti, a cura di, Storia della letteratura inglese, 2 voll.,  Torino, Einaudi, 2000:  VOL. 1, Dalle origini al Settecento. PARTE I, La letteratura medievale: capitolo 2, § 7: Chaucer, pp. 36-48; PARTE II, Il Rinascimento e Shakespeare: capitolo 1: Tra Umanesimo e Riforma, pp. 61-90; capitolo 2: La poesia elisabettiana, pp. 90-116; capitolo 4: Il teatro, pp. 126-206. PARTE III, Il Seicento: capitolo 1: La poesia, pp. 207-249. PARTE V, Il Settecento: capitolo 1, pp. 316-319; capitolo 2: Poeti e poetesse, prosatori e saggisti, pp. 319-343; capitolo 3: Il teatro, pp. 343-354; capitolo 4: Il romanzo, pp. 355-383. VOL. 2, Dal Romanticismo all’età contemporanea. PARTE I, Il Romanticismo: capitolo 1: Il preromanticismo, pp. 3-14; capitolo 2: La prima generazione romantica, pp. 14-31; capitolo 3: La seconda generazione romantica, pp. 31-56. PARTE II, L’età vittoriana: capitolo 1: Cultura e società nell’epoca delle macchine, pp. 67-80; capitolo 2: Il romanzo, pp. 80-114; capitolo 3: Il romance, pp. 114-127; capitolo 4: La poesia, pp. 127-145;  capitolo 6: Il teatro, pp. 159-163.

 LINGUA INGLESE

 Gli studenti dovranno dimostrare di avere adeguata conoscenza delle strutture fondamentali della lingua inglese. Possono, in tal senso, giovarsi dei seguenti strumenti: S. Manferlotti -  M. Rogers, a cura di, Grammatica della lingua inglese, Napoli, Liguori, 1999 (contiene chiave degli esercizi); M. Vince – G. Cerulli, Inside Grammar, Milano, Macmillan Italia, 2005; in alternativa, qualsiasi grammatica aggiornata.

 

Anno accademico 2007-2008

Programmi del Corso di Laurea Specialistica

CORSO MONOGRAFICO: Ebraismo e cristianesimo nell’"Ulisse” di Joyce 

Testi: J. Joyce, Ulysses, edizione Penguin,  Student Edition (conoscenza completa del testo, con particolare attenzione alle sezioni lette ed analizzate nel corso delle lezioni).

Bibliografia critica: S. Manferlotti, James Joyce, Catanzaro, Rubbettino, 1997 (in alternativa: C. Marengo Vaglio, Invito alla lettura di Joyce, Milano, Mursia, 1987); ID, “Ebraismo e cristianesimo nell’Ulisse di Joyce”, in Ebraismo e letteratura, a cura di S. Manferlotti e M. Squillante, Napoli, Liguori, 2008.

PARTE GENERALE:
P. Bertinetti, a cura di, Storia della letteratura inglese, Torino, Einaudi, 2000, vol. II, Dal Romanticismo all’età contemporanea (capitoli III e IV).

 

Anno accademico 2006-2007

Programmi del Corso di Laurea Specialistica

PARTE MONOGRAFICA: Shakespeare, Macbeth.

 Testi: Macbeth. Lettura completa del testo, con particolare riferimento alle seguenti sezioni:

 Atto I, 1, vv. 1-10; I, 2: vv. 1-23 e 67-70; I, 3, vv. 37-158; I, 4, vv. 12-33 e 45-59; I, 5, vv. 1-72; I, 7, vv. 1-82.

Atto II, 1, vv. 19-64; II, 2, vv. 1-74; II, 3, vv. 54-69 e 84-93.

Atto III, 1, vv. 1-71; 90-94 e 107-113; III, 2, vv. 1-56; III, 4, vv. 1-143.

Atto IV, 1, vv. 43-107 e 140-155.

Atto V, 1, vv. 1-80; V. 3, vv. 1-62; V, 5, vv. 1-52; V, 7, vv. 1-73.

 Bibliografia critica: G. Melchiori, Shakespeare, Bari, Laterza, 1994:  Introduzione, pp. 1-25; “Macbeth”, pp. 499-510; I. Kott, Shakespeare nostro contemporaneo, Milano, Feltrinelli, 2002, pp. 79-91.

 Costituiscono parte integrante del programma i film Macbeth di Polanski, Trono di sangue di Kurosawa e il melodramma Macbeth di Verdi. Materiale in fotocopia relativo all’intero corso è depositato presso la copisteria Ciro, Via Chiavettieri 37.

 

PARTE ISTITUZIONALE: La letteratura inglese del secondo dopoguerra.

 F. Marenco, a cura di, Storia della civiltà letteraria inglese, Torino, Utet, 1996, vol. III, i seguenti capitoli: F. Marenco, “Il romanzo, quel cannibale”; A. Johnson, “T.S. Eliot e lo sperimentalismo in poesia”; G. Cianci, “Il Modernismo e le arti”; R. Crivelli, “La poesia del dopoguerra”; S. Manferlotti, “La narrativa del secondo Novecento”; A. Serpieri, “Oltre il moderno: Samuel Beckett”.  S. Manferlotti, James Joyce, Catanzaro, Rubbettino, 1997.

 

Anno accademico 2004-2005

Programma di esame. Corso di Laurea Specialistica

Corso monografico: Il romanzo di Virginia Woolf

Testi: Virginia Woolf, To the Lighthouse, in qualsiasi edizione inglese accreditata.

Bibliografia critica e storia letteraria:

 E. Auerbach, “Il calzerotto marrone”, in Mimesis, vol. II; S. Manferlotti, James Joyce, Rubbettino, 1997; i seguenti capitoli dalla Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet, 1996, vol. III (disponibile in biblioteca): “Il romanzo, quel cannibale” (Marenco); “Thomas Stearns Eliot e lo sperimentalismo in poesia” (Johnson); “William Butler Yeats e il Rinascimento itlandese” (Johnson); “La narrativa del secondo Novecento” (Manferlotti); “Oltre il moderno: Samuel Beckett” (Serpieri); inoltre: A.  Marchese, Dizionario di retorica e di stilistica, pp.  48-53

 

 

Anno Accademico 2002-2003

 Programma di esame
 
PARTE GENERALE

   III anno: La letteratura inglese dell’Ottocento.

   IV anno: La letteratura inglese del Novecento.

TESTI

III anno:

   A scelta dello studente: M. Praz, Storia della letteratura inglese, Firenze, Sansoni 1967; D. Daiches, Storia della letteratura inglese, Milano, Garzanti 1976; P. Bertinetti (a cura di), Storia della letteratura inglese, Torino, Einaudi, 2000, vol. II.  Gli studenti possono consultare con profitto i saggi contenuti nel II volume della Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet,  1995. L’opera è presente nella Biblioteca di Facoltà.

 IV anno:

   P. Bertinetti (a cura di), Storia della letteratura inglese, Torino, Einaudi, 2000, vol. II.  I seguenti saggi dal III volume della Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet, 1995: Il romanzo, quel cannibale (F. Marenco); T.S. Eliot e lo sperimentalismo in poesia (A. Johnson); Il modernismo letterario e le arti (G. Cianci); Letteratura e conflitto: gli anni Trenta (J.M. Tabattè), La poesia del dopoguerra (R. Crivelli); La narrativa del secondo Novecento (S. Manferlotti); Femminismo, postmoderno e romanzo (L. Curti), Oltre il moderno: Samuel Beckett (A. Serpieri).  L’opera è presente nella Biblioteca di Facoltà. Su Joyce e sul Modernismo si consiglia la lettura di  S. Manferlotti, James Joyce, Rubbettino, Catanzaro, 1997.

PARTE MONOGRAFICA

Faust e Amleto fondatori del moderno

TESTI

C. Marlowe, Faust (in qualunque edizione inglese accreditata); W. Shakespeare, Hamlet (in qualunque edizione inglese accreditata; si consiglia, tuttavia, l’edizione Arden, ed. by H. Jenkins, Routledge, 1982). Gli studenti dovranno dimostrare di avere adeguata conoscenza delle due opere nella loro integrità. Particolare attenzione sarà comunque data alle seguenti sezioni: Faust, scena I, vv. 29-90 (da Settle thy studies... a Here tire my brains); scena XVIII, vv. 1927-1982; Hamlet: Act I, sc.II, vv. 62-86; 129-181; sc. III, vv. 10-51; sc. V, vv. 172-188; Act II, sc. II, vv. 223-310; Act III, sc. I, vv. 56-90; sc. II, vv. 336-363; sc. IV, vv. 7-102; 139-160; Act V, vv. 336.365.

BIBLIOGRAFIA CRITICA:

Per Marlowe, sono sufficienti le nozioni contenute in qualsiasi storia letteraria accreditata. Per Shakespeare,  verranno invece studiati i seguenti saggi: G. Melchiori, Shakespeare, Laterza, Roma-Bari, 1994 (limitatamente alla sezione “Hamlet, Prince of Denmark”, pp. 409-429; J. Kott, Shakespeare nostro contemporaneo, Milano, Feltrinelli, 2002 (solo il capitolo “Amleto in questo scorcio di secolo”); E. Auerbach, “Il principe stanco”, in Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Torino, Einaudi, 1966, vol. II. 

Riferimenti alle seguenti opere di Shakespeare: Richard III; Macbeth; Julius Caesar; Antony and Cleopatra; King Lear; The Tempest.

Gli studenti del  IV anno aggiungeranno, per il seminario tenuto dal dott. Stanco: C. Segre, "Shakespeare e la scena en abyme", in Teatro e romanzo, Torino, Einaudi, 1972; e il materiale illustrativo sui teatri elisabettiani distribuito nel corso delle lezioni.

Parte della bibliografia critica  è disponibile  in fotocopia presso gli studi dei docenti.

TEORIA DELLA LETTERATURA

III anno:

F. Brioschi & C. Di Girolamo, Elementi di teoria letteraria, Milano, Principato 1984.  Due capitoli a scelta da P. Barry, Beginning Theory. An Introduction to Literary and Cultural Theory, Manchester, Manchester University Press (disponibile in fotocopia).

IV anno:

C. Segre, Avviamento all’analisi del testo letterario, Torino, Einaudi 1979. Due capitoli a scelta da P. Barry, Beginning Theory. An Introduction to Literary and Cultural Theory, Manchester, Manchester University Press (disponibile in fotocopia)

CLASSICI

Gli studenti dovranno avere adeguata conoscenza dei seguenti classici, che leggeranno in qualsiasi edizione inglese accreditata. Si consigliano tuttavia le edizioni Penguin o Oxford (serie Oxford Classics).

III anno

   C. Dickens, un romanzo a scelta fra The Old Curiosity Shop; Hard Times; Our Mutual Friend; The Mystery of Edwin Drood;

   E. Brontë, Wuthering Heights;

   R.L. Stevenson, The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde;

   R. Kipling, Kim

   O. Wilde, Salomè

   Una scelta adeguata della produzione poetica di tre fra i seguenti autori: W. Wordsworth, S. Coleridge, P.B. Shelley, J. Keats, G. Byron, A. Tennyson, R. Browning, A.C. Swinburne, G.M. Hopkins.

IV anno

   J. Conrad: un romanzo a scelta fra  Heart of Darkness; Lord Jim; The Secret Agent.

   D.H. Lawrence: un romanzo a scelta fra Sons and Lovers;  Lady Chatterley’s Lover; Women in Love.

   V. Woolf: un romanzo a scelta fra To the Lighthouse; Mrs Dalloway; Orlando; Jacob’s Room.

   E.M. Forster: A Passage to India.

J.  Joyce: Ulysses.

   G. Orwell: Nineteen Eighty-Four.

- Un romanzo a scelta nella produzione dei seguenti autori: F. M. Ford; A. Huxley; A. Burgess; G. Greene; W. Golding; D. Lessing; M. Spark; S. Rushdie; I. McEwan.

- Almeno un’opera di uno dei seguenti drammaturghi: T.S. Eliot; J. Osborne; S. Beckett; H. Pinter; T. Stoppard; E. Bond; P. Shaffer.

- T.S. Eliot, The Waste Land, oppure un’adeguata scelta di versi dei seguenti autori: S. Spender; W.H. Auden; D. Thomas; W.B. Yeats, T. Hughes, T. Harrison.

    Il docente è a disposizione degli studenti per quanto riguarda edizioni consigliate e relativa bibliografia critica.

LINGUA

III anno:

Libro di testo: Adrian Doff e Christopher Jones, Language in Use (upper intermediate), Cambridge, C.U.P.,  1997); 2) materiale in fotocopia distribuito durante le esercitazioni in aula e disponibile presso le dott.  Maria Mansi e Molly Roger

L’esame orale consisterà in uno o più dei seguenti punti:

1) presentazione in inglese di un argomento che lo studente avrà preparato per l’esame, che può essere l’approfondimento di uno degli argomenti proposti durante le esercitazioni in aula o altro argomento concordato con il collaboratore linguistico;

2) discussione in inglese di argomenti proposti durante le esercitazioni in aula, e di argomenti di attualità o tratti dalla vita quotidiana, per permettere al candidato di dimostrare la sua capacità di mettere a punto  descrizioni e brevi narrazioni e di esprimere le sue opinioni in inglese;

3) svolgimento di un esercizio all’impronta, che può essere la lettura e il riassunto in inglese di un testo che il candidato non conosce prima dell’esame, o un esercizio relativo alle strutture grammaticali della lingua inglese.

 

IV anno:

Libro di testo: A. Jeffries, Clockwise (Advanced), Oxford, O.U.P.; 2) materiale in fotocopia distribuito durante le esercitazioni in aula e disponibile presso le dott.  Maria Mansi e Molly Rogers.

L’esame orale di lingua consisterà in uno o più dei seguenti punti:

1) la presentazione in inglese di un argomento che lo studente avrà preparato per l’esame, che può essere un approfondimento di uno degli argomenti proposti dal libro Clockwise o durante le esercitazioni in aula, o un altro argomento concordato con il collaboratore linguistico.

2) la discussione in inglese di argomenti proposti durante le esercitazioni in aula, e di argomenti di attualità o tratti dalla vita quotidiana, per permettere al candidato di dimostrare la sua capacità di svolgere descrizioni e brevi narrazioni e di esprimere le sue opinioni in inglese.

3) lo svolgimento di un esercizio improvvisato, che può essere la lettura e il riassunto in inglese di un testo che il candidato non conosce prima dell’esame, o la dimostrazione di conoscere le strutture di base della lingua attraverso esercizi grammaticali.

 

 

Anno accademico 2001-2002

Programma di esame
PARTE GENERALE

   III anno: La letteratura inglese dell’Ottocento.

   IV anno: La letteratura inglese del Novecento.

 

TESTI

 III anno:

     A scelta dello studente: M. Praz, Storia della letteratura inglese, Firenze, Sansoni 1967; D. Daiches, Storia della letteratura inglese, Milano, Garzanti 1976; P. Bertinetti (a cura di), Storia della letteratura inglese, Torino, Einaudi, 2000, vol. II.  Gli studenti possono consultare con profitto i saggi contenuti nel II volume della Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet 1995. L’opera è presente nella Biblioteca di Facoltà.

 

 IV anno:

    P. Bertinetti (a cura di), Storia della letteratura inglese, Torino, Einaudi, 2000, vol. II.  I seguenti saggi dal III volume della Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet, 1995: Il romanzo, quel cannibale (F. Marenco); T.S. Eliot e lo sperimentalismo in poesia (A. Johnson); Il modernismo letterario e le arti (G. Cianci); Letteratura e conflitto: gli anni Trenta (J.M. Tabattè), La poesia del dopoguerra (R. Crivelli); La narrativa del secondo Novecento (S. Manferlotti); Femminismo, postmoderno e romanzo (L. Curti), Oltre il moderno: Samuel Beckett (A. Serpieri).  L’opera è presente nella Biblioteca di Facoltà. Su Joyce e sul Modernismo si consiglia la lettura di  S. Manferlotti, James Joyce, Rubbettino, Catanzaro, 1997.

 

 

PARTE MONOGRAFICA

  Spazio e tempo della memoria nei romanzi di Kazuo Ishiguro.

 

TESTI

K. Ishiguro, A Pale View of Hills (1982);  An Artist of the Floating World (1986). In qualsiasi edizione inglese accreditata.

 

BIBLIOGRAFIA CRITICA:

S. Manferlotti, Dopo l’Impero. Romanzo ed etnia in Gran Bretagna, Napoli, Liguori, 1995 (limitatamente all’Introduzione e al capitolo su Ishiguro); M. Petry, Narratives of Memory and Identity. The Novels of Kazuo Ishiguro, Frankfurt-New York, 1999; B.W. Shaffer, Understanding Kazuo Ishiguro, Columbia, University of South Carolina Press, 1998.

 

TEORIA DELLA NARRATIVA

  III anno:

    R, Scholes & R. Kellog, La natura della narrativa, Bologna, il Mulino 1970; F. Brioschi & C. Di Girolamo, Elementi di teoria letteraria, Milano, Principato 1984. Materiale integrativo può essere chiesto al dott. Michele Stanco, che ha svolto un seminario di narratologia. 

IV anno:

C. Segre, Avviamento all’analisi del testo letterario, Torino, Einaudi 1979. Materiale integrativo può essere chiesto al dott. Michele Stanco, che ha svolto un seminario di narratologia

 

CLASSICI

    Gli studenti dovranno avere adeguata conoscenza dei seguenti classici, che leggeranno in qualsiasi edizione inglese accreditata. Si consigliano tuttavia le edizioni Penguin o Oxford (serie Oxford Classics).

III anno

   C. Dickens, un romanzo a scelta fra The Old Curiosity Shop; Hard Times; Our Mutual Friend; The Mystery of Edwin Drood;

   E. Brontë, Wuthering Heights;

   R.L. Stevenson, The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde;

   R. Kipling, Kim;

   O. Wilde, Salomè

   Una scelta adeguata della produzione poetica di tre fra i seguenti autori: W. Wordsworth, S. Coleridge, P.B. Shelley, J. Keats, G. Byron, A. Tennyson, R. Browning, A.C. Swinburne, G.M. Hopkins.

 

IV anno

   J. Conrad: un romanzo a scelta fra  Heart of Darkness; Lord Jim; The Secret Agent.

   D.H. Lawrence: un romanzo a scelta fra Sons and Lovers;  Lady Chatterley’s Lover; Women in Love.

   V. Woolf: un romanzo a scelta fra To the Lighthouse; Mrs Dalloway; Orlando; Jacob’s Room.

   E.M. Forster: A Passage to India.

J.       Joyce: Ulysses.

   G. Orwell: Nineteen Eighty-Four.

- Un romanzo a scelta nella produzione dei seguenti autori: F. M. Ford; A. Huxley; A. Burgess; G. Greene; W. Golding; D. Lessing; M. Spark; S. Rushdie; I. McEwan.

- Almeno un’opera di uno dei seguenti drammaturghi: T.S. Eliot; J. Osborne; S. Beckett; H. Pinter; T. Stoppard; E. Bond; P. Shaffer.

- T.S. Eliot, The Waste Land, oppure un’adeguata scelta di versi dei seguenti autori: S. Spender; W.H. Auden; D. Thomas; W.B. Yeats, T. Hughes, T. Harrison.

    Il docente è a disposizione degli studenti per quanto riguarda edizioni consigliate e relativa bibliografia critica.

LINGUA

III anno:

1) Adrian Doff e Christopher Jones, Language in Use, upper intermediate, Cambridge, Cambridge University Press,  1997: letture ed esercizi tratti dalle unità 1-8); 2) materiale in fotocopia distribuito durante le esercitazioni in aula e disponibile presso le dott. Maria Mansi e Molly Rogers; 3) videocassette,  audiocassette e programmi informatici di esercitazione disponibili nel laboratorio linguistico.

L’esame orale consisterà in uno o più dei seguenti punti:

1) presentazione in inglese di un argomento che lo studente avrà preparato per l’esame, che può essere l’approfondimento di uno degli argomenti proposti durante le esercitazioni in aula o altro argomento concordato con il collaboratore linguistico;

2) discussione in inglese di argomenti proposti durante le esercitazioni in aula, e di argomenti di attualità o tratti dalla vita quotidiana, per permettere al candidato di dimostrare la sua capacità di mettere a punto  descrizioni e brevi narrazioni e di esprimere le sue opinioni in inglese;

3) svolgimento di un esercizio all’impronta, che può essere la lettura e il riassunto in inglese di un testo che il candidato non conosce prima dell’esame, o un esercizio relativo alle strutture grammaticali della lingua inglese.

 

IV anno:

1) Adrian Doff e Christopher Jones, Language in Use, upper intermediate, Cambridge, Cambridge University Press,  1997: letture ed esercizi tratti dalle unità 7-16); 2) materiale in fotocopia distribuito durante le esercitazioni in aula e disponibile presso le dott. Maria Mansi e Molly Rogers; 3) videocassette,  audiocassette e programmi informatici di esercitazione disponibili nel laboratorio linguistico.

L’esame orale consisterà in uno o più dei seguenti punti:

1) presentazione in inglese di un argomento che lo studente avrà preparato per l’esame, che può essere l’approfondimento di uno degli argomenti proposti durante le esercitazioni in aula o altro argomento concordato con il collaboratore linguistico;

2) discussione in inglese di argomenti proposti durante le esercitazioni in aula, e di argomenti di attualità o tratti dalla vita quotidiana, per permettere al candidato di dimostrare la sua capacità di mettere a punto  descrizioni e brevi narrazioni e di esprimere le sue opinioni in inglese;

3) svolgimento di un esercizio all’impronta, che può essere la lettura e il riassunto in inglese di un testo che il candidato non conosce prima dell’esame, o un esercizio relativo alle strutture grammaticali della lingua inglese.